Posts Tagged ‘fainotizia’

Report di inizio marzo

T. Ramponi • Marzo 13th, 2008 • Stime e sondaggi

Poche novità sul fronte dei sondaggi in questo periodo.
I grandi partiti non sembrano riuscire a “fagocitare” l’elettorato dei partiti minori e allo stesso modo UDC e Sinistra Arcobaleno non sembrano ancora in grado di poter raggiungere con sicurezza la soglia di sbarramento dell’8%. Il partito democratico continua il suo consolidamento, seppur non vi […]



Laissez-faire, moi non plus

Tommaso Milani • Marzo 10th, 2008 • Articoli

Vi è un che di significativo, ma non di sorprendente, nel mutamento di linea economica annunziato nei giorni scorsi da Luigi Casero, esponente di Forza Italia. Il passaggio del neonato Popolo della Libertà dalla filosofia market-friendly di Margareth Thatcher al «colbertismo dolce», teorizzato da Giulio Tremonti, non può essere classificato come boutade elettorale. È, semmai, la presa d’atto della sostanziale estraneità di larga parte del centrodestra italiano alla cultura di mercato e d’impresa, dei cui slogan si era ammantato dal 1994 ad oggi.



L’interventismo che produce ignoranti

Tommaso Milani • Marzo 2nd, 2008 • Articoli

Nel mio ultimo intervento («Se il PD ha paura del liberismo», 27 febbraio) mi sono occupato del difficile rapporto fra cattolicesimo democratico e libertà economica. La sorte ha voluto che in quei giorni il ministro Fioroni firmasse un decreto in grado di esemplificare perfettamente l’idea di eguaglianza che tanti (troppi) cattolici sottoscrivono. E che induce a riflettere su quali ricadute una simile concezione possa avere sulla società italiana.



Se il PD ha paura del liberismo

Tommaso Milani • Febbraio 27th, 2008 • Articoli

Che numerosi cattolici abbiano mugugnato per l’ingresso di nove radicali nelle liste del Partito Democratico è un fatto. Che i radicali, sui temi eticamente sensibili, abbiano in passato assunto posizioni sgradite alle gerarchie ecclesiastiche è un altro fatto. Ma siamo davvero sicuri che il malessere espresso, ad esempio, dall’ultras Paola Binetti e dalla liberal Rosy Bindi per l’apertura ai pannelliani nasca da qui? È davvero incontestabile che il nervosismo lasciato trapelare da «Famiglia Cristiana» tragga origine da antiche ruggini in merito al referendum sulla legge 40? Discutiamone. Giacché, a ben guardare, un altro punto di frizione ci sarebbe, e non piccolo. Una cosuccia da nulla chiamata libertà economica (che è anche libertà dallo Stato).



L’incognita Senato - Report sondaggi di fine febbraio

T. Ramponi • Febbraio 27th, 2008 • Stime e sondaggi

Nonostante si vada, a poco a poco, delineando con maggiore chiarezza, il quadro politico in vista delle elezioni di aprile, permangono ancora molte variabili di difficile interpretazione.



Un tram che si chiama falansterio

Tommaso Milani • Febbraio 24th, 2008 • Articoli

La cosa migliore che si può trovare in mezzo ad una strada è un coniglio morto, recita un proverbio
texano. Come a dire: le uniche vere scelte, le sole prese di posizione meritorie sono quelle in grado
di sancire nette distinzioni. Chissà se i leader della sinistra arcobaleno hanno optato per un metodo
analogo, al momento di delineare la loro condotta in vista del 13 e 14 aprile.



Il ruggito del Centro

Tommaso Milani • Febbraio 20th, 2008 • Articoli

Il rifiuto di Pierferdinando Casini a confluire nel Popolo della Libertà si presta a molteplici interpretazioni. C’è chi, come Angelo Panebianco, vi vede un tentativo di riaffermare l’autonomia di un’area e di una tradizione – quella centrista – compressa dalla dinamica bipolare degli ultimi quindici anni. Altri, come Renzo Foa, vi scorgono la volontà di preservare il ruolo dei singoli partiti, sottraendosi alla corsa per occupare spazi in coalizioni mascherate. Sono ipotesi plausibili e probabilmente corrette. Ma viene da chiedersi se la frattura, al di là di valutazioni di lungo periodo, non tragga origine da un’esigenza immediata e primaria: quella di sopravvivere.



Il paradosso dei sondaggi

T. Ramponi • Febbraio 17th, 2008 • Stime e sondaggi

Come in ogni campagna elettorale che si rispetti, cominciano, con sempre maggior frequenza, a spuntare nuovi sondaggi e nuovi enti di statistica, che spesso, pagati da uno schieramento, o da un altro, forniscono analisi contraddittorie. Non è certo nostro obiettivo sconfessare l’attendibilità di uno o l’altro sondaggio, ma una cosa bisogna dirla fin dal principio: il sondaggio politico-elettorale, di per sé, è un uno strumento dotato di una ambiguità intrinseca e strutturale: la sua veridicità, si regge sulla sua dubitabilità, sulla sua stessa possibilità di essere messo in discussione. Fallisce infatti il sondaggio politico-elettorale che non è vissuto “criticamente” da coloro che consultano il sondaggio stesso; una visione aprioristica e acritica del sondaggio è garanzia certa di fallimento del sondaggio stesso.



La follia di Re Walter

Tommaso Milani • Febbraio 11th, 2008 • Articoli

«I beni più grandi» sostiene Socrate nel Fedro (244 A) «provengono dalla follia». Rientra probabilmente nella categoria delle pazzie salutari la decisione di Walter Veltroni di correre in solitudine alle imminenti elezioni. È certamente vero, come evidenziato da più parti, che una scelta simile si sia resa obbligata alla luce dell’impopolarità del morente governo Prodi. Ed è altrettanto vero che l’Unione, diversamente dall’Ulivo del 1996, aveva fallito da tempo nell’obiettivo di forgiare un persuasivo ed omogeneo discorso pubblico, un’ideologia – nell’accezione “debole” ed avalutativa del termine – che ammantasse di credibilità mediazioni e compromessi fra istanze divergenti. Avvisaglie chiare erano giunte, insomma, di una separazione consensuale fra anima riformista ed anima radicaleggiante al termine della Legislatura.