Archive for Marzo 2008

Report finale sondaggi - Seconda parte

T. Ramponi • Marzo 28th, 2008 • Stime e sondaggi

Eccoci giunti alla seconda parte del nostro Report finale sui sondaggi. Ci sono importanti novità da segnalare: per la prima volta registriamo il distacco fra il PD e il PDL al di sotto del 7 %; inoltre gli indecisi non sembrano più in calo, bensì in aumento.



Report finale sondaggi - Prima parte

T. Ramponi • Marzo 27th, 2008 • Stime e sondaggi

Siamo ora finalmente in grado di pubblicare il nostro Report finale sui sondaggi, prima che scatti il divieto di divulgazione a partire dalle ore 24 del 28 aprile.



Sistema RadioTV e schizofrenie di primavera

Daniele Militano • Marzo 27th, 2008 • Articoli

“La legge sulla par condicio è una legge liberticida” tuonava nei giorni scorsi, acclamato da un tripudio di sostenitori, il Cavaliere, che invocandone una rapida modifica allo scopo di salvaguardare il pluralismo della democrazia italiana, si proponeva come paladino della libertà e dei diritti dei cittadini. Ora, è pur vero che di questi tempi sia usuale vedere e sentire tutto e il contrario di tutto, ma in questo caso risulta evidente che qualcosa non quadra: e non mi riferisco al merito delle affermazioni su riportate, che toccano un terreno sul quale non intendo ora addentrarmi nello specifico, bensì a chi le ha partorite, Berlusconi appunto.



Leone d’inverno

Tommaso Milani • Marzo 19th, 2008 • Articoli

Anche i tramonti possiedono una loro rispettabile solennità, per chi li sa apprezzare. Purché, beninteso, il crepuscolo non si prolunghi oltre il lecito, e chi vive il proprio eviti di umiliarsi – al pari di Faust nel dramma di Marlowe – tentando di procrastinare il compiersi della sorte.

Va riconosciuta a Romano Prodi una sobrietà non comune nell’uscire di scena. Da uomo pubblico consumato, avvezzo a calcare palcoscenici internazionali, ha compreso quale fosse il momento opportuno per porre fine al proprio percorso politico. Senza proclami, senza diktat, senza interviste fiume. Vi è qualcosa di profondamente cristiano nel non far coincidere vita biologica e vita attiva, tempo dell’esistenza e mondanità. Prodi forse se n’è ricordato. Gli è mancata la superbia di reputarsi indispensabile, nonché l’attaccamento al “potere per il potere” che spesso accompagna la senescenza. Quasi a rimarcare il primato della «cittadinanza del cielo» rispetto agli affanni umani, a dispetto di un rivale storico – sempre più prigioniero del proprio giovanilismo esteriore – candidato alla guida del Paese per la quinta volta.



Report sondaggi di metà marzo

T. Ramponi • Marzo 19th, 2008 • Stime e sondaggi

Gli ultimi sondaggi evidenziano un sostanziale assestamento dei partiti principali e del loro distacco. Le nostre stime evidenziano come il vantaggio del PDL sul PD sia aumentato leggermente, attestandosi a circa 7,5 punti percentuali.



Report di inizio marzo

T. Ramponi • Marzo 13th, 2008 • Stime e sondaggi

Poche novità sul fronte dei sondaggi in questo periodo.
I grandi partiti non sembrano riuscire a “fagocitare” l’elettorato dei partiti minori e allo stesso modo UDC e Sinistra Arcobaleno non sembrano ancora in grado di poter raggiungere con sicurezza la soglia di sbarramento dell’8%. Il partito democratico continua il suo consolidamento, seppur non vi […]



Laissez-faire, moi non plus

Tommaso Milani • Marzo 10th, 2008 • Articoli

Vi è un che di significativo, ma non di sorprendente, nel mutamento di linea economica annunziato nei giorni scorsi da Luigi Casero, esponente di Forza Italia. Il passaggio del neonato Popolo della Libertà dalla filosofia market-friendly di Margareth Thatcher al «colbertismo dolce», teorizzato da Giulio Tremonti, non può essere classificato come boutade elettorale. È, semmai, la presa d’atto della sostanziale estraneità di larga parte del centrodestra italiano alla cultura di mercato e d’impresa, dei cui slogan si era ammantato dal 1994 ad oggi.



L’interventismo che produce ignoranti

Tommaso Milani • Marzo 2nd, 2008 • Articoli

Nel mio ultimo intervento («Se il PD ha paura del liberismo», 27 febbraio) mi sono occupato del difficile rapporto fra cattolicesimo democratico e libertà economica. La sorte ha voluto che in quei giorni il ministro Fioroni firmasse un decreto in grado di esemplificare perfettamente l’idea di eguaglianza che tanti (troppi) cattolici sottoscrivono. E che induce a riflettere su quali ricadute una simile concezione possa avere sulla società italiana.